Dieta PH: il fattore dimenticato della nutrizione (seconda parte)

Autore: Claudio Tozzi

(Torna alla prima parte dell'articolo)

La troppa attività fisica, dal punto di vista acido/base, può essere veramente produrre effetti devastanti, su questo ci sono pochi dubbi. Se una disciplina viene effettuata in modo strenuo e prolungato, produce a ciclo continuo acido lattico, appunto acido, che alla lunga sarebbe la causa degli eventuali e numerosi effetti deleteri che ho elencato qui sopra. La questione è ancora discussa, ma secondo questa teoria l’ esempio classico sarebbero i ciclisti e i maratoneti che soffrono, già in giovane età di calvizie e invecchiamento precoce ben visibile in molti di questi atleti, ma anche calciatori, per esempio l’ ex calciatore del Real Madrid Cambiasso (adesso dell’ Inter in Italia), ecc. Ma anche chi pratica il bodybuilding potrebbe avere problemi, perché in effetti la produzione di acido lattico è molto alta e se gli allenamenti sono lunghi e frequenti, si potrebbe andare ad un sovraccarico acido che porterebbe alla fine alle stesse conseguenze degli atleti di resistenza. In effetti molti bodybuilder sono calvi, anche perché gli steroidi (come vedremo poi) peggiorano la situazione. A questo punto appare evidente, che tutte le metodiche che propongono allenamenti troppo frequenti, magari giornalieri o addirittura bi-giornalieri, con la folle scusa del “affinamento della tecnica”, senza nemmeno uno scarico (“perché non serve”) espongono ad un carico acido assolutamente insopportabile per qualsiasi organismo, specialmente dopo i 40 anni. Se magari anche l’ alimentazione non è corretta, le conseguenze sul pH possono essere devastanti sulla salute, a causa del carico acido che precocemente brucia e danneggia i tessuti. In pratica, gli allucinanti allenamenti di 4-7 volte settimanali alla PaleoWeider o i terrificanti cicli russi, agghiaccianti e interminabili, sono in pratica la via più veloce per l’ accumulo di acidi e quindi di invecchiamento precoce; un paradosso per lo sport dovrebbere essere un mezzo per raggiungere l’ ottimale forma fisica e mantenere la giovinezza.

Cari vecchi fratellini Weider, cari ex-sovietici e fanatici seguaci degli stessi, oltre al bombardaggio sistematico senza limiti, anche questo avete sulla coscienza, che Iddio vi perdoni (ma non so se ce la farà). Senza contare che le straordinarie e idolatrate da molti fanatici, squadre di Russia e Ukraina di powerlifting, sono state squalificate nel 2006 per un intero anno, perché quasi tutti i loro atleti sono stati trovati positivi all’ antidoping. La produzione di acido lattico deve essere quindi controllata con due/tre brevi seduti settimanali con scarico (anche delle scorie) nella terza/quarta settimana, per una quota totale di tasso acido più basso e adeguato tempo per smaltirlo, ottenendo maggiori performance muscolari, limitando l’ invecchiamento e l’ insorgere di patologie. Qualcuno dirà che assomiglia al BIIOSystem®; ha perfettamente ragione a pensarlo, perché è esattamente quello che intendevo. Non è altro che l’ ennesima conferma (qualore ce ne fosse ancora bisogno) che allenamento più corti e rarefatti nel tempo, non solo predispongono a risultati enormente maggiori, ma permetto uno stile di vita più sano, meno maniacale con la palestra, conservando nello stesso tempo anche la salute e allontanando il più possibile la vecchiaia.


Doping (e ti pareva)

Gli ormoni aumentano i livelli di acidità dell’ organismo e non è caso che praticamente tutti gli effetti collaterali dei steroidi anabolizzanti sono simili alle problematiche finora elencate. Acne, colesterolo alto, ipertensione e problemi cardio-vascolari non sono altro che le conseguenze dello squilibrio-acido base nell’organismo a causa dell’uso assurdo e dissennato di ormoni sintetici. A questo aggiungono la dieta iperproteica magari monotematica a base di riso (acido), fiocchi d’ avena (acidi), pollo (acido) e tonno (acido), che non fa altro che peggiorare in modo esponenziale la situazione. Questo spiegherebbe anche l’assurdo nervosismo e il carattere instabile di molti bombardoni; come le donne impazziscono quando prima del ciclo mestruale per gli alti livelli di acidità depositati, lo stesso succede a questi soggetti. Ma gli uomini non possono sfogarlo nel mestruo, e nemmeno le donne perché gli ormoni bloccano il tutto, con il risultato che diverse volte il tutto finisce con l’ FBI che ti insegue per aver ucciso e bruciato, nel 2005, la tua collaboratrice a Las Vegas, come Graig Titus e gentile Signora Kely Ryan, (tra i primi 10 atleti professionisti IFBB). Oppure che uccidi moglie, figlio e poi te stesso come il clamoroso caso del wrestler Chris Benoit di giugno 2007. Il blocco della mestruazioni provoca un riallineamento con i problemi prettamente maschili, ne è prova che nelle donne anabolizzate spesso iniziano a perdere i capelli secondo schemi maschili. Ci sono almeno un centinaio di motivi per non utilizzare steroidi e altri ormoni; lo squilibrio del pH si aggiunge a tutto questo. Infatti l’ età media dei dopati è molto bassa, proprio perché li espone precocemente a tutti una serie gravissima di problemi dovuti all’ acidità, che peraltro si somma ad un alimentazione dal pH troppo basso, provocando morte e distruzione. Se qualcuno soppravvive tranquillamente ad anni di abusi, deve solo ringraziare, ogni giorno della sua vita, la genetica che gli permette di smaltire le scorie in modo più efficiente di altri. Mentre stò scrivendo, giunge la notizia di un attacco cardiaco a Mike Materazzo, il famoso bodybuilder (soprattutto per i suoi polpacci), dopo che qualche anno fa gli erano già stati applicati ben tre by-pass al cuore.



Il grasso corporeo non è tutto grasso ma...

…acqua. Avete capito bene, molto di quello che magari avete su addome/fianchi/glutei potrebbe non essere tessuto adiposo, ma solo e semplicemente acqua. Per comprendere meglio questo fenomeno, facciamo l’ esempio di un bicchiere di acqua, in cui prima mettiamo un cucchiaio di zucchero, lo mescoliamo e naturalmente sarà totalmente sciolto nella soluzione. Ma se noi mettiamo un altro cucchiaio di zucchero e un altro ancora, parte di esso si depositerà nel fondo del bicchiere. Il nostro corpo funziona allo stesso modo, quindi se non beviamo abbastanza, le scorie (come lo zucchero) si depositeranno in tutto il corpo, provocando degli accumuli di acqua (edemi) che gonfiano il corpo “mimando” l’ effetto di ingrassamento. Certo, in parte è sicuramente accumulo adiposo, ma in molti casi è semplicemente un abnorme concentrazione di acqua che tenta di sciogliere gli acidi, ma che poi rimane lì ad accumularsi, perché magari non si beve abbastanza e/o si mangia in equilibrio acido/base. Provate progressivamente a bere di più, anche 3 litri di acqua al giorno, magari alcalina e vedrete che piano piano perdere peso, soprattutto dovuto all’ espulsione delle acqua “attaccata” alle scorie.

Come regolare l'equilibrio acido-base

A questo punto è arrivato il momento di tirate le somme e dare dei consigli pratici per cercare di ottimizzare il vostro PH, al fine di incrementare le vostre prestazione atletiche, ma anche e soprattutto per mirare ad ottenere un netto miglioramento della vostra salute.
Quindi dopo la mezza età dovremmo ingerire molti cibi e bevande alcalini, in modo da:

  • Compensare la perdita di bicarbonati che avviene naturalmente con l’età
  • Ripristinare l’ equilibrio acido-base che avevamo nella preistoria, in quanto per milioni di anni abbiamo consumato molti più cibi alcalini e molto meno acidi.
Test del PH urinario

Per valutare in modo preciso la vostra situazione acido/base, esiste un metodo molto affidabile ed economico e cioè il test del pH delle urine. Sono delle cartine tornasole, delle striscette che si possono acquistare in farmacia, (ma sono date già in dotazione dentro in alcuni prodotti alcalinizzanti), che si devono inumidire con le seconde urine del mattino, quelle cioè dopo il primo getto urinario. La cartina assumerà un diverso colore a seconda del grado di pH ed ogni colore è associato ad un numero, che confrontato su un apposita tabellina di raffronto, vi dirà precisamente la vostra situazione. Il valore ideale è compreso tra 7-7,5 , che vi posso assicurare che ce l’ ha praticamente nessuno! Ad un corso per Personal Trainer della Natural Bodybuilding Federation ho fatto un piccolo esperimento, cioè ho distribuito ai miei allievi i test del Ph urinario al sabato, chiedendo loro di non cambiare alimentazione, fare la prova la mattina della domenica e portarmi il risultato ottenuto. Ebbene il 90% aveva dei valori compresi tra 6 e 6,5 , un risultato ottenuto peraltro in gruppo in cui vi erano molti giovani e in generale frequentatori di palestra, quindi in teoria con un alimentazione più curata rispetto alla popolazione. Non oso pensare al pH medio della gente comune…

Alimentazione

State tranquilli, non dovrete rinunciare alle bistecche e company, gli alimenti acidi sono essenziali per il loro apporto aminoacidico e vitaminico-minerale, ma semplicemente compensare la loro assunzione con abbondanti quantità di alimenti alcalini (vedi tabella VALORI ACIDO/BASE) come frutta e verdura. Il valore positivo accanto all’ alimento indica l’ acidità; più è alto questo valore e più il cibo è acido. Il valore negativo indica la basicità dell’ alimento; più è alto e maggiormente riesce ad abbassare l’ acidità nei fluidi corporei. Al fine di determinare esattamente le proporzioni, ho contattato la Prof. Lynda Frassetto, autrice dei più importanti studi al mondo sull’ acido-base e docente di nefrologia dell’ Università della California, a S. Francisco. Mi ha spiegato che la proporzione dovrebbe essere del 75%-80% di sostanze alcaline e conseguente 20-25% di quelle acide, anche se queste proporzioni sono attualmente ancora in fase di studio. Tra l’ altro proprio in questi mesi ha condotto ulteriori ricerche sull’ argomento che ha presentato nel maggio scorso a New Orleans, nel congresso annuale della prestigiosa American College of Sport Medicine.



Come è facile notare dalla tabella, i cibi più acidi sono i formaggio, proprio quelli che la medicina ufficiale ci consiglia, in modo anche ossessivo, di assumere per contrastare l’ osteoporosi. Come ho scritto nello scorso numero, più un alimento è acido e più sottrae calcio alle ossa, quindi il consiglio di assumere latticini non solo non è esatto ma addirittura dannoso! Per far comprendere meglio questa follia, riporto un commento di Marion Nesle, apparso sulla prestigiosa rivista “Le Scienze” (organo istituzionale della medicina ufficiale) nel numero di novembre 2007:

“Curiosamente, alcuni gruppi di popolazioni che mangiano pochi derivati del latte ricchi di calcio, ovvero seguono diete con contenuto di calcio minore di quanto raccomandato dagli esperti, presentano tassi inferiori di frattura all’ anca (indice di osteoporosi avanzata n.d.r) rispetto ad altri che consumano grandi quantità di latticini. Il fenomeno non è stato ancora spiegato”

Il fenomeno non è quindi spiegato (non ho parole…), ma nel dubbio, tutti i medici del mondo hanno l’ordine di occupare televisioni, radio e giornali spiegando che i formaggi sono un toccasana per le ossa, dopo i loro studi (non i miei) hanno dimostrato esattamente il contrario. Ditemi voi se questo è un mondo normale!

Acqua

State tranquilli, non c’è bisogno di andare in Africa e imbottigliare l’ acqua alcalina dei laghi della Rift Valley, decisamente poco pratico e leggermente costoso… Infatti con un piccolo stratagemma si può trasformare in basica anche la normale acqua del rubinetto di casa, aggiungendo poche gocce di un preparato a base di idrossido di potassio e di sodio, minerali alcalini. E’ una formula brevettata dal coreano Sang Wang (ma residente a Miami, in Florida), che a maggio dello scorso anno ha anche tenuto un seminario a Roma sull’ argomento, che ho avuto anche occasione di seguire con molto interesse. (Foto Wang). Basta aggiungere 4-6 gocce (dipende dal PH di partenza) in un bicchiere di acqua per ottenere un valore finale di circa 10 che aumentando il pH dello stomaco, reagisce producendo acido cloridrico. Quando lo stomaco produce acido cloridrico, si produce anche bicarbonato, che raggiunge il flusso sanguigno, sciogliendo così gli acidi accumulati nell’ organismo. La dose consigliata è di almeno 5 bicchieri di acqua alcalina al giorno prima dei pasti, ma se ne possono bere anche di più, anche perché le scorie hanno bisogno di liquidi per essere diluiti e quindi eliminate. Ripeto, la ritenzione idrica non è altro che il sistema che l’ organismo adotta per accumulare acqua sulle zone più ricche di scorie, per tentare di scioglierle. Con la preziosa collaborazione di team scientifico NBBF, composto dal Dott. Alberto Costa e dal capo staff, il prezioso Stefano Peverini, ho provato e fatto provare questo prodotto sia a persone normali che atleti e i risultati sono stati ottimi, molto superiori alle aspettative. La prima cosa che si nota è un notevole aumento della diuresi, causata appunto dal fatto che l’ acqua alcalina aumenta a dismisura la quantità di scorie espulse, che devono essere così smaltite continuamente con le urine. L’ aumento dell’ acido cloridico migliora inoltre la digestione, anche in caso di pasti pesanti (es. matrimoni…), senza più avvertire i classici bruciori di stomaco e altre difficoltà digestive. Del resto per questi problemi normalmente si usa il Maalox, che infatti è un composto alcalino,ma visto che è sempre un farmaco (tra l’ altro contiene alluminio, che può dare problemi) e mi sembra ovvio che bere pura acqua alcalina è decisamente più salutare e sano: lo facciamo da almeno 6-7 milioni di anni!


Claudio Tozzi accanto allo scheletro del “Ragazzo del Turkana”
al Museo di Storia naturale di New York

Ionizzatori

Esistono in commercio anche delle speciali apparecchiature, detti ionizzatori, che collegati al normale impianto idraulico di casa, trasformano la normale acqua domestica direttamente alcalina al rubinetto. Attualmente hanno un costo elevato, circa 800-3200 Euro, che però con la loro diffusione potrebbe in futuro calare, senza contare che ci si guadagnerebbe soprattutto in salute! Un altro prodotto interessante è lo ionizzatore per i piedi, che rendendo l’ acqua alcalina tramite elettrolisi, permette un pedilivio che permette di disintossicare le scorie in modo più veloce e mirato. E’ disponibile in alcuni centri estetici. In una apposita sezione in fondo al libro troverete il nome di alcuni dei ionizzatori in commercio che considero i migliori per ottenere questo scopo.

Integratori alcalinizzanti

Per chi non riesce o non vuole cambiare alimentazione e non ha voglia nemmeno di mettere ogni volta le gocce alcaline nell’ acqua, esistono comunque degli integratori a base di minerali alcalini, come potassio, magnesio, sodio e calcio, che correggono l’ equilibrio acido-base, in commercio sia in polvere che in compresse. Infine non posso che consigliarvi di prendere buone dosi di glutammina, magari in aggiunta a prodotti che la contengono insieme ai ramificati e altri glucogenetici come glicina/alanina come l’ ottimo). Direi non meno 15-20 grammi di glutammina al dì (tutti i giorni) abbinati a 30-40 cps giornaliere di glucogenetici (solo nei giorni di allenamento, prima-durante-dopo). In fondo al libro troverete il nome di alcuni prodotti che consiglio di prendere a tale scopo, sia alcalinizzanti che aminoacidi.





La medicina ufficiale nega il 90% delle informazioni sull’ equilibrio acido/base che ho appena illustrato, anche a costo di contraddirsi con se stessa, come nel caso dei latticini/osteoporosi, ma vi posso assicurare che il riequilibrio del pH è uno delle componenti fondamentali per raggiungere un ottimale stato di salute, sconfiggere o prevenire molte malattie, ottenere una maggiore performance sportive e limitare al massimo l’ invecchiamento. Bevete acqua alcalina in quantità (almeno 1,5 litri), abbinate un alcalinizzante in polvere o compresse, mangiate molta frutta/verdura assieme a carne magra/pesce non di allevamento/uova/olio extravergine di oliva /omega 3/alcalinizzante, limitate al massimo cereali, legumi e latte/derivati e allenatevi in modo breve, intenso ed infrequente: otterrete, senza alcun dubbio, la miglior forma (e il miglior stato di salute) della vostra vita.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno fini puramente divulgativi e non intendono in alcun modo sostituire il parere dei professionisti del settore sanitario. Consultate il vostro medico prima di iniziare qualsiasi programma di esercizio o integrazione nutrizionale. Tutti i diritti sono riservati.
E' vietata la copia anche parziale senza il consenso scritto di NBBF srl


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  • “La dieta pH” – Valeria Mangani, Adolfo Panfili (Tecniche nuove 1997)

  • “Invertire l’ invecchiamento” – Sang Whang (Macro Edizioni – Nuova Editrice Apvlia – 2006)

  • European Journal of Nutrition ottobre 2001; 40 (5): 200-13.
    Relazioni tra dieta, evoluzione ed invecchiamento: gli effetti fisiopatologici dell'inversione post–agricoltura dei rapporti sodio/potassio e base/cloruro nella dieta umana.
    Frassetto L, Morris RC Jr, Sellmeyer DE, Todd K, Sebastian A. Università di California, San Francisco 94143, S.U.A.

  • Ravi Dhingra, Lisa Sullivan, Paul F. Jacques, Thomas J. Wang, Caroline S. Fox, James B. Meigs, Ralph B. D’Agostino, J. Michael Gaziano, and Ramachandran S. Vasan
    Soft Drink Consumption and Risk of Developing Cardiometabolic Risk Factors and the Metabolic Syndrome in Middle-Aged Adults in the Community Circulation, Jul 2007; 116: 480 - 488.

  • “La salute attraverso l’ eliminazione delle scorie” – Peter Jentschura/Josef Lohkämper (Verlag Peter Jentschura – Münster – Germania 2006)

  • “Paleo diet for Athletes” – Loren Cordain (PhD) e Joe Friel – Rodale 2005

  • “La disintossicazione” di Sarah Polli, dal libro del Dott. Fabrizio Duranti “Il Circolo virtuoso del benessere” – Sperling & Kupfer (2006)

  • Ringrazio il Dott. Alberto Costa di Carbonia – Cagliari (Sardegna – Italia) per l’ ispirazione di questo articolo e la fondamentale collaborazione del suo laboratorio della Farmacia Costa.

  • Integratori PH